La conversione di Santa Sofia come rappresentazione della nuova Turchia secondo Erdoğan: svolta verso Oriente?

BEATRICE GORI | Il 9 luglio 2020 il Consiglio di Stato turco ha revocato dopo più di ottanta anni lo status di museo alla basilica sconsacrata di Santa Sofia trasformandola in moschea. La conversione fornisce una rappresentazione del processo di mutamento in direzione islamico-panturca che la Turchia sta attraversando sia sul piano interno sia su quello delle relazioni internazionali. Con l’adozione di una strategia muscolare nel Mediterraneo allargato e il tentativo di imporsi come leadership dell’area mediorientale sunnita, Erdoğan prova a spaventare i paesi occidentali. Tuttavia, non è chiaro quanto Ankara voglia irrimediabilmente rompere con gli alleati NATO e quanto invece non si limiti a semplici provocazioni mosse da strategia e opportunismo.

Le Compagnie Marittime e il commercio internazionale: il superamento della Teoria dei Giochi?

AMBRA CAPPELLINI | Il sistema dei traffici marittimi si trova ad affrontare una nuova sfida, l’atteggiamento collaborativo delle Compagnie Marittime sembra promuovere una tendenza alla riduzione dei traffici ed un aumento dei costi. La nuova collaborazione tra le compagnie marittime rappresenta il superamento della Teoria dei Giochi? Quanto potrà perdurare la collaborazione tra soggetti naturalmente predisposti alla competizione?

La Grande Muraglia di Sabbia: isole artificiali in acque contese e strategie ibride nel Mar Cinese Meridionale

MARTINA LUCACCINI | Il significato geostrategico del Mar Cinese Meridionale ha trasformato le sue controversie da regionali ad internazionali. Il contenzioso è alimentato dalla rivendicazione ed occupazione di ampie porzioni di territorio da parte della Repubblica Popolare Cinese, sulla base della cosiddetta Nine Dash Line del 1947. La progressiva costruzione e militarizzazione di isole artificiali nella regione illustra l'ampio obiettivo strategico di Pechino: esso è parte di una strategia ibrida che sfrutta le zone grigie presenti nel Mar Cinese Meridionale. Sebbene le autorità cinesi dichiarino che le attività sui reefs artificiali abbiano la sola funzione di aggiungere un anello di sicurezza necessario all’interno del Mar Cinese Meridionale, la Grande Muraglia di Sabbia consente a Pechino di proiettare la propria potenza in primis all’interno della regione e, successivamente, nelle profondità del Pacifico.

La Via della Seta Marittima: come la strategia cinese nell’Oceano Indiano sta aumentando le tensioni con l’India

GIULIA BARBIERO | La Belt and Road Initiative è un progetto ambizioso che rischia di portare al punto di rottura i già precari equilibri tra Cina, India e le altre potenze. La condotta cinese risulta aggressiva nell’Oceano Indiano, ma questo potrebbe non essere l’unica cornice di un potenziale confronto militare: lo sviluppo di nuovi accessi al mare dall’entroterra asiatico getta una nuova luce su storiche dispute territoriali ancora irrisolte.

Come perdere un’elezione presidenziale

ANGELICA MARCANTONE | Manca davvero poco al 20 gennaio 2020 e Donald Trump cavalca l’onda della cospirazione. Sebbene il Election Day sia ormai lontano, il tycoon non si è ancora deciso a concedere la vittoria al neo presidente eletto. Fonti di stampa riferiscono che stia ancora cercando di convincere i deputati dei congressi dei diversi Stati in cui non ha raggiunto la maggioranza a non certificare la vittoria a Joe Biden e a nominare dei grandi elettori disposti a votarlo. Il Washington Post ha parlato espressamente di «an unprecedented subversion of democracy», mentre il New York Times ne ha definito la strategia come «una notevole intrusione nella politica locale».

Le direttrici di politica estera del Giappone post-Abe

LUCA GALANTINI | Lo scorso 16 settembre è iniziato il mandato del nuovo Primo Ministro del Giappone: Yoshihide Suga. Il suo predecessore Shinzō Abe – già premier nel biennio 2006-2007 e poi ininterrottamente dal 2012 – aveva annunciato le sue dimissioni in agosto per il riacutizzarsi di un cronico problema di salute, lasciando anche la presidenza del Partito Liberal Democratico (Jimintō, 自民党), assunta dallo stesso Suga il 14 settembre.

La difesa europea tra teoria e pratica

FRANCESCO GIOVANNI LIZZI | Dal 2010 al 2020 la difesa europea ha subito numerosi cambiamenti. Le principali novità riguardano la PESCO, la CARD e l’EDF. A causa della loro lenta implementazione è complicato tirare le somme inerenti alla loro efficacia, ma grazie ai periodi di trial si nota che la strada da percorrere per unire obiettivi programmatici e risultati concreti è ancora tanta.

Tra pandemia, razzismo e crisi della democrazia

La pandemia ha evidenziato una crisi sanitaria ed economica che si accompagna ad un aggravamento della crisi democratica già in atto. Per questo acquista più importanza la ribellione di alcuni gruppi che non si arrendono a quello che sembra un destino ineluttabile.

Condivisione Nucleare: il futuro della deterrenza nucleare di Berlino

La Germania è spesso dimentica della sua importanza strategica in materia di deterrenza nucleare NATO, soprattutto poiché l’arsenale nucleare di Berlino rimane in realtà di proprietà e origine americana. Oggi però a causa di un fattore tecnico si riaccende il dibattito sul tema che mette oltretutto il Paese al centro di una più vasta strategia nucleare europea.

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