La conversione di Santa Sofia come rappresentazione della nuova Turchia secondo Erdoğan: svolta verso Oriente?

BEATRICE GORI | Il 9 luglio 2020 il Consiglio di Stato turco ha revocato dopo più di ottanta anni lo status di museo alla basilica sconsacrata di Santa Sofia trasformandola in moschea. La conversione fornisce una rappresentazione del processo di mutamento in direzione islamico-panturca che la Turchia sta attraversando sia sul piano interno sia su quello delle relazioni internazionali. Con l’adozione di una strategia muscolare nel Mediterraneo allargato e il tentativo di imporsi come leadership dell’area mediorientale sunnita, Erdoğan prova a spaventare i paesi occidentali. Tuttavia, non è chiaro quanto Ankara voglia irrimediabilmente rompere con gli alleati NATO e quanto invece non si limiti a semplici provocazioni mosse da strategia e opportunismo.

USA-Israele: l’”Accordo del Secolo” in nome di un legame biblico

Nell’anno delle elezioni per la corsa alla Casa Bianca, il Presidente Trump ha firmato il 28 gennaio 2020, insieme al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, la nuova strategia americana per il Medio Oriente o, per meglio dire, un accordo per la soluzione al conflitto israelo-palestinese. Il testo, acclamato come l’“Accordo del Secolo”, prevede il riconoscimento ufficiale da parte degli USA dei territori occupati da parte di Israele nel 1967 in seguito alla Guerra dei Sei Giorni.

Grazie al Sahara Occidentale il Marocco (ri)scopre l’Africa

Il Marocco considera il Sahara Occidentale come parte integrante del suo territorio e come un suo diritto deciderne il futuro. Ingenti flussi di investimenti e programmi di inclusione sociale e politica riflettono la scommessa sulle potenzialità di una regione dal grande valore economico e simbolico. Riammesso nell’Unione africana, il Marocco vi è rientrato come attore di primo piano. Le porte dell’Africa si stanno riaprendo per Rabat, che usa la terra dei saharawi come biglietto da visita.

Storia del Medio Oriente contemporaneo: Islam, religione e politica

Il Medio Oriente, che idealmente si allarga secondo un asse nord-sud, dalla Turchia allo Yemen, e secondo un asse ovest-est, dal Marocco all'Iran, è da sempre un importante interlocutore dell'Europa. In questa ottica, alcuni principi cardine della civiltà europea sono stati assimilati dai Paesi medio-orientali, generando conseguenze politiche e sociali diverse. Il fallimento di queste esperienze politiche ha determinato il ritorno alla religione come elemento identitario di riferimento, favorendo la nascita di quei movimenti fondamentalisti che minacciano la stabilità e l'ordine economico e politico europeo.

Fornito da WordPress.com.

Su ↑