La Grande Muraglia di Sabbia: isole artificiali in acque contese e strategie ibride nel Mar Cinese Meridionale

MARTINA LUCACCINI | Il significato geostrategico del Mar Cinese Meridionale ha trasformato le sue controversie da regionali ad internazionali. Il contenzioso è alimentato dalla rivendicazione ed occupazione di ampie porzioni di territorio da parte della Repubblica Popolare Cinese, sulla base della cosiddetta Nine Dash Line del 1947. La progressiva costruzione e militarizzazione di isole artificiali nella regione illustra l'ampio obiettivo strategico di Pechino: esso è parte di una strategia ibrida che sfrutta le zone grigie presenti nel Mar Cinese Meridionale. Sebbene le autorità cinesi dichiarino che le attività sui reefs artificiali abbiano la sola funzione di aggiungere un anello di sicurezza necessario all’interno del Mar Cinese Meridionale, la Grande Muraglia di Sabbia consente a Pechino di proiettare la propria potenza in primis all’interno della regione e, successivamente, nelle profondità del Pacifico.

La Via della Seta Marittima: come la strategia cinese nell’Oceano Indiano sta aumentando le tensioni con l’India

GIULIA BARBIERO | La Belt and Road Initiative è un progetto ambizioso che rischia di portare al punto di rottura i già precari equilibri tra Cina, India e le altre potenze. La condotta cinese risulta aggressiva nell’Oceano Indiano, ma questo potrebbe non essere l’unica cornice di un potenziale confronto militare: lo sviluppo di nuovi accessi al mare dall’entroterra asiatico getta una nuova luce su storiche dispute territoriali ancora irrisolte.

Le direttrici di politica estera del Giappone post-Abe

LUCA GALANTINI | Lo scorso 16 settembre è iniziato il mandato del nuovo Primo Ministro del Giappone: Yoshihide Suga. Il suo predecessore Shinzō Abe – già premier nel biennio 2006-2007 e poi ininterrottamente dal 2012 – aveva annunciato le sue dimissioni in agosto per il riacutizzarsi di un cronico problema di salute, lasciando anche la presidenza del Partito Liberal Democratico (Jimintō, 自民党), assunta dallo stesso Suga il 14 settembre.

Economia, motori e petrolio: quando il filo rosso si chiama coronavirus

Parlare di economia vuol dire spesso avere a che far con grafici, formule, equazioni impossibili e quanto di complicato e astratto possa venirci in mente. Solamente su una cosa sembra vigere un comune consenso: dire economia, quantomeno, non vuol dire parlare di malattie, virus ed emergenze sanitarie. Potrebbe mai un semplice virus avere a che fare con l’acquisto della nostra nuova auto o del nostro smartphone? Sì, potrebbe.

Stati Uniti contro Cina: il gioco di due grandi potenze

Dopo il lungo periodo definito da alcuni il “Secolo Americano”, caratterizzato da un assetto unipolare nato a seguito del crollo dell’Unione Sovietica, possiamo parlare di un nuovo bipolarismo tra Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese? L’innegabile trasformazione della Cina, da paese agricolo sottosviluppato a grande attore dell’economia e della politica mondiale, sfida il predominio militare e tecnologico, strategico ed economico consolidato di un’America “gendarme” non solo dell’emisfero occidentale, ma anche di quello orientale.

Cina, celebrati i quarant’anni delle riforme che hanno contribuito a riportare il Paese al centro del mondo

Le riforme implementate da Deng Xiaoping nel 1978 hanno permesso alla Cina di passare da Paese economicamente arretrato a seconda potenza globale. Quarant'anni dopo, Xi Jinping è intento ad adeguare lo status del Paese alla sua nuova postura nel sistema internazionale. Il nuovo leader, tuttavia, è chiamato ad affrontare sfide vecchie e nuove in un contesto fortemente mutato.

Il dilemma uiguro quale sfida locale alla realizzazione del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC)

Da molti decenni, la Regione Autonoma dello Xinjiang è interessata dal conflitto tra il governo centrale e i cinesi autoctoni di etnia uigura. Il braccio armato e radicale dell’indipendentismo uiguro è rappresentato dall’Est Turkistan Islamic Movement (ETIM), organizzazione terroristica di matrice islamica che ha condotto numerosi attentati in diverse zone del paese. Il successo dell’ambizioso progetto del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC) dipenderà molto dalla capacità della Cina di risolvere una volta per tutte il dilemma uiguro.

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