Curdi contro tutti: la difficile sopravvivenza del Confederalismo Democratico nel Rojava

PAOLA GIANNETTI | La sconfitta di Daesh nel 2017 e l’avvento di Trump alla Casa Bianca ha portato gli Stati Uniti a ridefinire la propria strategia in Siria. L’annuncio del ritiro delle truppe americane è arrivato nel 2019 e ha rappresentato il semaforo verde all’operazione turca “Sorgente di pace”. Ciò ha permesso la costruzione di una safe zone lungo il confine turco-siriano utile a Erdoğan per ragioni di sicurezza nazionale e prestigio. A più di un anno dall’offensiva nel nord-est della Siria, tutte quelle zone sono occupate dall’esercito regolare turco e dalle milizie jihadiste alleate e rischiano di mettere fine in modo definitivo all’esperienza rivoluzionaria del Confederalismo Democratico del Rojava.

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