Tra cingoli e diplomazia: uno sguardo su Vostok 2018

 a cura di Lorenzo Piccioli

300.000 truppe di fanteria, 36.000 pezzi d’artiglieria, 7000 mezzi militari corazzati (di cui almeno 900 Main Battle Tank), 1000 tra aerei ed elicotteri d’assalto, ed 80 unità della flotta.

Questi sono – o sembrano essere – i numeri di Vostok 2018, l’ultimo wargame dell’Esercito della Federazione Russa, svoltosi nella settimana compresa tra il 10 e il 17 Settembre di quest’anno 1. Numeri che hanno molto da dire: la suddetta esercitazione è stata la più grande per uomini e mezzi dispiegati dal 1981, l’anno di quella Zapad-81 che tanto impressionò i vertici militari dell’Occidente.

Ma non sono le cifre della mobilitazione a rendere unica Vostok 2018; la grande novità di quest’esercitazione è individuabile nella partecipazione alle manovre, accanto alle truppe russe e a quelle della Repubblica di Mongolia, di un contingente di circa 3.500 soldati dell’Esercito Popolare di Liberazione. Infatti, le truppe della Repubblica Popolare Cinese non avevano finora mai partecipato ad un’esercitazione Vostok (parola traducibile con “Est”, per indicare il teatro strategico di riferimento delle manovre); esse erano, piuttosto, viste e considerate dalle menti dell’esercitazione come potenziali avversari nel settore 2.

Cos’è successo, dunque, per permettere un ravvicinamento tale tra Mosca e Pechino?

La risposta è legata a quanto avvenuto dall’altra parte del Pacifico: dopo la sua ascesa al potere, Donald Trump ha spinto per un riorientamento della politica USA nell’ambito della sicurezza, identificando la Russia e la Cina come i suoi principali competitors sul piano strategico 3. Questo cambio di passo avrebbe portato, dunque, le due potenze orientali ad una maggiore cooperazione in differenti settori, che vanno dal già citato ambito militare a quello prettamente economico.

Parallelamente a Vostok 2018, si è curiosamente tenuto a Vladivostok, infatti, l’annuale Eastern Economic Forum, evento dedito ad incoraggiare nuovi investimenti esteri nella regione più orientale della Russia. Durante questa convention, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato la sua controparte cinese, Xi Jinping, con cui ha discusso delle future collaborazioni economiche tra i rispettivi Paesi 4; fatti che lasciano presupporre un rinsaldarsi dei rapporti sino-russi nell’immediato futuro, soprattutto grazie alla nuova presa di posizione statunitense che ha provocato l’effetto opposto di quel divide et impera su cui si fondava la Diplomazia Triangolare di Nixon e Kissinger.

(Xi Jinping e Vladimir Putin si incontrano all’Eastern Economic Forum; SergeiChirov per AFP)

Ma la lezione degli anni ’80 non è stata completamente dimenticata, soprattutto da coloro che al tempo ne furono le principali vittime. Questa volta, anzi, è stata proprio la Federazione Russa ad agire secondo i dettami del proverbio latino, invitando anche la Turchia di Erdogan a partecipare alle manovre militari 5. Riguardo questo punto, nonostante la Turchia abbia di fatto declinato l’invito, Mosca è riuscita comunque a centrare il proprio obiettivo: sottolineare l’ambiguità della posizione di Ankara all’interno dell’Alleanza Atlantica (di cui la Turchia è uno Stato membro dal primo allargamento del 1952),  in un momento storico di profonda riflessione per la NATO stessa.

Il mondo diplomatico e quello militare si sono incrociati, quindi, ancora una volta nelle lande pianeggianti della Russia asiatica. È, però, sbagliato classificare Vostok 2018 come una mobilitazione di truppe volta soltanto a mandare un segnale ai palazzi del potere occidentale. L’Esercito Russo, dopo essersi impegnato nel teatro siriano e in quello ucraino, ha potuto infatti sfruttare questa occasione per limare le imperfezioni operative emerse sul campo e per sviluppare nuovi approcci tattici; in questo senso, stando a quanto affermato dal Comando Russo, le maggiori novità sul piano dottrinario sembrerebbero riguardare l’utilizzo dell’aviazione in un contesto di operazioni interforce 6.

In ogni caso, il maggior beneficiario di quest’esercitazione – parlando da un punto di vista prettamente bellico – potrebbe essere la Cina. Con l’Esercito Popolare di Liberazione rimasto per decenni senza un impiego operativo, gli ufficiali cinesi hanno avuto la possibilità, infatti, di apprendere dai loro colleghi nell’ambito delle operazioni militari quel know-how che è fondamentale alla luce dell’ingente quantità di mezzi e armi che viene importata da Pechino, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di materiale militare fabbricato proprio dentro la Federazione Russa 7.

Quale dev’essere allora la risposta dell’Occidente?
Secondo alcuni analisti, sarebbe sufficiente serrare i ranghi: l’Alleanza Atlantica dispone, infatti, di tutti i mezzi necessari per difendersi da un’eventuale aggressione, soprattutto per scongiurarla prima che questa venga messa in atto 8. Tuttavia, come già accennato poco sopra, negli ultimi tempi le differenze tra alleati si sono accentuate sempre di più. Pertanto, mentre i suoi rivali cercano di stringere nuove amicizie e di rafforzare quelle vecchie, la Casa Bianca mette in discussione i suoi legami con il Vecchio Continente, rischiando di perdere la propria posizione privilegiata in un momento storico  di assoluta incertezza.

 

NOTE

  1. Russia begins its largest ever military exercise with 300.000 soldiers; 12/09/2018.
    Disponibile in: https://www.theguardian.com/world/2018/sep/11/russia-largest-ever-military-exercise-300000-soldiers-china. 
  2. Saradzhyan S. ; The Role of China in Russia’s Military Thinking; 04/05/2010.
    Disponibile in: https://www.belfercenter.org/publication/role-china-russias-military-thinking.
  3. Troianovski A. , Fiefeld A. , Sonne P. ; War Games and Business Deals: Russia,China send a signal to Washington; 11/09/2018
    Disponibile in: https://www.washingtonpost.com/world/asia_pacific/war-games-and-business-deals-russia-china-send-a-signal-to-washington/2018/09/11/35371ff2-b5b9-11e8-a2c5-3187f427e253_story.html?noredirect=on&utm_term=.e0b0719646a1.
  4. Moriani F. ; Alleanza Militare tra Russia e Cina? Vostok non è solo un imponente esercitazione; 11/09/2018
    Disponibile in: https://formiche.net/2018/09/vostok-russia-cina-war-games/.
  5. Boulègue M. ; What Russia’s Vostok 2018 exercises mean for China and the West; 29/09/18
    Disponibile in: https://thehill.com/opinion/national-security/408505-what-russias-vostok-2018-exercises-mean-for-china-and-the-west.
  6. Valori, G.E. ; Il Senso Strategico delle Esercitazioni Vostok 2018; 09/10/2018
    Disponibile in: https://formiche.net/2018/10/senso-strategico-esercitazioni-vostok/.
  7. Wroughton L. , Zengerle P. ; U.S. sanctions China for buying Russian Fighter Jets and Missiles; 20/09/2018
    Disponibile in : https://www.reuters.com/article/us-usa-russia-sanctions/u-s-sanctions-china-for-buying-russian-fighter-jets-missiles-idUSKCN1M02TP.
  8. Why Russia and China’s joint military exercises should worry the West; 06/09/2018
    Disponibile in: https://www.economist.com/leaders/2018/09/06/why-russia-and-chinas-joint-military-exercises-should-worry-the-west.

 

SITOGRAFIA

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