Macron, tra campione nazionale e rappresentante europeo.

Parigi ha inaugurato il 2018 con due incontri diplomatici di altissimo livello in Asia, chiarendo – implicitamente – che l’intento è quello di creare una “partnership strategica” preferenziale tra Parigi e i due giganti della regione: Pechino e Nuova Delhi. Per consuetudine, i primi viaggi istituzionali dell’anno rappresentano un forte indicatore circa le priorità dei vari paesi. Incontrando Xi Jinping e Narendra Modi – rispettivamente nella seconda settimana di gennaio e di marzo – Emmanuel Macron pone l’accento su una regione chiave del prossimo futuro.

 

Parigi e Pechino

La tre giorni cinese di Macron da alcuni è stata considerata come “una delle missioni più importanti del suo mandato[1]. È stato il primo leader occidentale a recarsi nel Paese del Dragone dopo il XIX Congresso del PCC, incontrando la guida politica dei prossimi cinque anni – e probabilmente oltre. La cultura cinese è contraddistinta da una visione pragmatica ed un approccio bilaterale e diretto alle questioni. Il presidente francese ha dimostrato di possedere tali caratteristiche, ottenendo l’approvazione della controparte asiatica[2]. Nei suoi discorsi, l’inquilino dell’Eliseo “ha parlato indistintamente a nome di Francia e di Europa, confermando l’immagine non di un leader esclusivamente nazionale, ma di un leader che si sta prendendo l’agenda politica europea[3]. Ha infatti affermato: “l’avvenire ha bisogno della Francia, dell’Europa e della Cina[4]. In qualità di – implicitamente autoproclamatosi – rappresentante europeo, ha promosso l’iniziativa della Nuova Via della Seta, ma, in veste di presidente francese,Macron1 ha messo bene in chiaro il ruolo che auspica per il suo Paese: “Ritengo che sia molto importante che Europa e Cina rafforzino la loro collaborazione sull’iniziativa. La Francia è pronta a giocare un ruolo guida su questo punto[5]. Tuttavia, ha anche chiesto reciprocità, affermando: “l’Europa è tornata e le relazioni sino-europee dovranno avere un nuovo inizio basato su regole equilibrate[6] e questo perché, non essendo “le antiche strade della seta mai state solo cinesi”, queste “non possono essere a senso unico, […] non possono diventare le strade di una nuova egemonia, che trasformerebbero in vassalli coloro che le attraversano[7]. Nonostante Macron abbia parlato sia a nome della Francia che del Vecchio Continente – talvolta sovrapponendoli – rimane prima di tutto il presidente francese – Paese per il quale ha stretto importanti contratti[8] – e ha dimostrato di voler forgiare una nuova Europa “a patto che sia Parigi a tenere in mano la leva dei comandi[9].

In merito al ruolo di Macron quale rappresentante europeo, il Professor Jean Pierre Darnis, esperto di politica francese, afferma: “non abbiamo mai avuto un Presidente della Repubblica francese che, in modo esplicito, facesse una dichiarazione identificandosi con l’Europa. Erano sempre dichiarazioni molto nazionaliste […] Adesso parla anche a nome dell’Europa […] è, certamente, una bella novità questa ‘appropriazione’ di identità[10].

Tuttavia, anche il governo cinese ha incoronato l’inquilino dell’Eliseo quale interlocutore “ideale” per l’Europa e questo può essere ricondotto a molteplici fattori. Con Londra impegnata nella Brexit, Roma debole – probabilmente mai veramente all’altezza data la sua cronica instabilità politica – e Berlino che si scopre fragile, “Parigi ha le capacità di ergersi a unico Paese con un leader solido[11] e “colmare il vuoto geopolitico lasciato da Trump e Merkel per posizionarsi come interlocutore privilegiato a Ovest[12]. La Brexit ha infatti consacrato la Francia quale unico Paese dell’Unione Europea ad essere una potenza nucleare ed avere un seggio all’interno del Consiglio di sicurezza. Inoltre, il discreto potere diplomatico e militare di Parigi, consentono al Paese di essere credibile agli occhi di Pechino[13].

 

Macron e Modi

Un deciso cambio di passo è stato fatto anche con l’altro gigante asiatico, l’India. Nonostante le relazioni tra Parigi e Nuova Delhi siano deboli, ma equilibrate, anche in questo caso l’obiettivo francese è stato quello di rafforzare i rapporti bilaterali con un Paese strategico, dato il suo bacino di oltre 1.35 miliardi di persone. Riferendosi all’India, Macron ha infatti affermato: “il vostro partner storico in Europa era il Regno Unito”, sottolineando il suo intento di rendere Parigi “l’interlocutore di riferimento del XXImo secolo[14]. Nell’obiettivo di rendere la Francia il primo partner europeo dell’India, il settore della difesa svolge un ruolo di assoluto rilievo, soprattutto in considerazione del fatto che Parigi figura tra i primi cinque paesi al mondo per export di armi e l’India prima nell’import[15]. Poiché un legame privilegiato in tale ambito “prelude a una cooperazione politico-militare ad ampio raggio, o ne è la logica conseguenza”, Macron è perfettamente conscio “dell’influenza diretta che il suo governo può esercitare […] visto il diretto controllo di quote di numerose aziende del settore da parte delle istituzioni francesi[16]. I due paesi tuttavia, hanno stretto accordi in diversi ambiti.

Poiché in futuro l’Oceano Indiano avrà un ruolo cruciale per la pace e la stabilità globale, il primo ministro Modi ha affermato: “India e Francia stanno già oggi mettendo a punto una strategia comune per quella regione, che si tratti di ambiente o di libera navigazione[17] anche se, date le mire espansionistiche cinesi nell’area e l’esigenza di Nuova Delhi di modernizzare la propria flotta, gli accordi di natura militare non sono mancati. Era tuttavia inevitabile che i due Paesi non stringessero rilevanti collaborazioni: la Francia “può essere definita a tutti gli effetti una nazione con proiezione indo-pacifica” in quanto rappresenta “una delle potenze occidentali con più capacità militare per il controllo dei traffici marittimi dell’area”, poiché controlla “nell’Oceano Indiano circa due milioni di chilometri quadrati di zona economia esclusiva e territori che vanno dalle coste africane a quelle dell’Oceania[18].

 

En même temps

La tappa indiana di Macron ha dato modo di constatare la sua abilità nel muoversi “su un doppio binario, filocinese e anticinese”. Questi ha infatti dimostrato un forte interesse per lo sviluppo dell’asse indo-pacifico[19] non risparmiando critiche a Pechino. Il modus operandi di Macron con i due giganti asiatici ha dato un significato concreto al motto del presidente, “En même temps”, “allo stesso tempo”, che descrive l’approccio del nuovo inquilino dell’Eliseo e dimostra come “la Francia non sceglie un campo contro un altro[20]. I rapporti tra Cina ed India sono infatti molto tesi e per questo motivo, nonostante le iniziative globali promosse dai due Paesi, questi si escludono vicendevolmente. Parigi ha tratto vantaggio da questa situazione, rafforzando la propria agenda bilaterale con entrambe le capitali.

Il caso principale riguarda il clima. Durante il viaggio in Cina e nell’ottica del «Make Our Planet Great Again», Macron ha evocato la necessità di una leadership condivisa tra Parigi e Pechino, proponendo di organizzare “un anno franco-cinese della transizione ecologica” fra il 2018 e il 2019[21] che preveda la mobilitazione di aziende, start-up, città e regioni “per dimostrare che noi, francesi e cinesi, siamo in grado di rendere il nostro pianeta di nuovo grande e bello[22]. Va comunque notato che la Cina è il primo paese al mondo per emissioni di gas serra – 11 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2015[23] – e quindi la lotta di Pechino conto il cambiamento climatico deve essere letta principalmente come “un’esigenza interna visto che molti cinesi muoiono per l’inquinamento[24]. Ma una grande iniziativa sul clima si è registrata anche in India dove Macron, insieme a Modi, ha presieduto il primo summit dell’AlleanzaMacron2 Solare Internazionale (ASI), iniziativa franco-indiana creata nel 2015 a margine della Cop21 volta a promuovere l’uso dell’energia solare nei paesi in via di sviluppo[25]. L’Alleanza è composta da 121 paesi situati principalmente in Africa, Asia e America Latina: questi rappresentano circa il 73% della popolazione mondiale ma dispongono solo del 23% delle capacità fotovoltaiche globali. L’ASI servirà quindi da piattaforma per aiutare i paesi partecipanti ad aver accesso all’energia solare[26].

Tuttavia, sia con la Cina che con l’India, la Francia mira a giocare un ruolo attivo nel Continente Nero: in merito alla Nuova Via della Seta, Macron ha “sottolineato che Francia e Cina possono cooperare soprattutto sull’Africa[27]; dall’altra parte, con il progetto dell’ASI, poiché “i paesi più soleggiati, e dunque più promettenti per il progetto, si trovano nel continente africano”, l’India si avvale di Parigi, “partner strategico per la maggior parte delle relazioni nell’Africa occidentale” per tentare di recuperare il gap commerciale creato da Pechino nel Continente[28] proprio con la Belt and Road Initiative.

 

Tra aspirazioni e capacità concrete

Fin dal suo insediamento, Macron ha concentrato la sua attenzione sulle aree in cui il Paese può giocare una maggiore influenza storica quali Europa, Africa e, parzialmente, Medio Oriente. Attualmente, mosso dall’obiettivo di rafforzare la leadership francese sullo scacchiere internazionale[29], il capo dell’Eliseo sta rivolgendo lo sguardo all’Asia anche in virtù del fatto che con la Brexit, “la Francia è destinata ad essere la principale potenza dell’Unione Europea sia nell’area indopacifica che nell’Asia Orientale[30]. Tuttavia, secondo alcuni, sarà necessario fare i conti tra la “notevole distanza con le reali potenzialità della Francia e i problemi connessi all’iperdinamismo di Macron[31]. A contare, infatti, non sono le intenzioni di ciò che si vorrebbe realizzare, ma le capacità concrete di cui si dispone, ossia il livello di risorse e gli sforzi che uno Stato è disposto ad impiegare per raggiungere determinati obiettivi. Secondo Carlo Jean, esperto di studi strategici, “un interesse è tale solo se si è in condizioni di conseguirlo, in caso contrario non si tratta di interesse, ma di semplice aspirazione[32].

 

Note:

[1] Danilo Ceccarelli, Macron imbocca la Nuova Via della Seta per andare lontano, 8 gennaio 2018, http://eastwest.eu/it/opinioni/european-crossroads/francia-visita-macron-cina-via-della-seta.

[2] Emanuele Rossi, Dalla Cina agli Usa, così Macron sta scalzando la Merkel dalla leadership europea, 8 gennaio 2018, http://formiche.net/2018/01/macron-cina-attivismo-pragmatismo-europa-medio-oriente/.

[3] Lorenzo Vita, La Cina elegge Macron come leader dell’Europa, 10 gennaio 2018, http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-elegge-macron-leader-delleuropa/.

[4] Emanuele Cuda, Francia – Cina: un altro successo per Macron e per l’Europa, 10 gennaio 2018, http://www.lindro.it/francia-cina-un-altro-successo-per-macron-e-per-l-europa/.

[5] Nuccia Bianchini e Eugenio Buzzetti, Così Macron a Pechino rilancia la lotta per il clima e la cooperazione sulla Via della Seta, 9 gennaio 2018, https://www.agi.it/estero/macron_cinaclima_via_della_seta-3350935/news/2018-01-09/.

[6] Michelangelo Cocco, Via della Seta, nell’Ue il percorso è a ostacoli, 27 febbraio 2018, http://www.cscc.it/upload/doc/focus_2.pdf.

[7] Emanuele Cuda, Francia – Cina: un altro successo per Macron e per l’Europa, Op. Cit.

[8] Lorenzo Vita, Macron in Cina parla d’Europa ma fa affari per la Francia, 12 gennaio 2018, http://www.occhidellaguerra.it/macron-cina-parla-deuropa-affari-la-francia/. Cfr, Emanuele Rossi, Dalla Cina agli Usa, così Macron sta scalzando la Merkel dalla leadership europea, Op. Cit.

[9] Emanuele Rossi, Dalla Cina agli Usa, così Macron sta scalzando la Merkel dalla leadership europea, Op. Cit.

[10] Emanuele Cuda, Francia – Cina: un altro successo per Macron e per l’Europa, Op. Cit.

[11] Lorenzo Vita, La Cina elegge Macron come leader dell’Europa, Op. Cit.

[12] Danilo Ceccarelli, Macron imbocca la Nuova Via della Seta per andare lontano, Op. Cit.

[13] Lorenzo Vita, La Cina elegge Macron come leader dell’Europa, Op. Cit.

[14] Danilo Ceccarelli, Macron va in India con un bastimento carico d’armi, 9 Marzo 2018, http://eastwest.eu/it/opinioni/european-crossroads/macron-in-india-francia-armi.

[15] Rocco Bellantone, Armi: crescono le importazioni di India e Arabia Saudita, 12 marzo 2018, https://www.oltrefrontieranews.it/armi-import-export-2013-2017-sipri/.

[16] Andrea Muratore, Così l’export militare francese determina la politica di Macron, 21 novembre 2017, http://www.occhidellaguerra.it/cosi-lexport-militare-francese-determina-la-politica-macron/.

[17] Modi-Macron, strategia per Oceano Indiano, 10 marzo 2018, http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2018/03/10/modi-macronstrategia-per-oceano-indiano_ce0d4a71-7719-44c4-872a-51e6d7cc05c9.html.

[18] Andrea Muratore, Macron in Cina punta a rilanciare il ruolo della Francia, 7 gennaio 2018, http://www.occhidellaguerra.it/macron-cina-punta-rilanciare-ruolo-della-francia/.

[19] Lorenzo Vita, Macron in Cina parla d’Europa ma fa affari per la Francia, Op. Cit.

[20] Emanuele Rossi, Dalla Cina agli Usa, così Macron sta scalzando la Merkel dalla leadership europea, Op. Cit.

[21] Emanuele Cuda, Francia – Cina: un altro successo per Macron e per l’Europa, Op. Cit.

[22] Nuccia Bianchini e Eugenio Buzzetti, Così Macron a Pechino rilancia la lotta per il clima e la cooperazione sulla Via della Seta, Op. Cit.

[23] Danilo Ceccarelli, Macron imbocca la Nuova Via della Seta per andare lontano, Op. Cit.

[24] Emanuele Cuda, Francia – Cina: un altro successo per Macron e per l’Europa, Op. Cit.

[25] Danilo Ceccarelli, Macron va in India con un bastimento carico d’armi, Op. Cit.

[26] Clima: Macron in India, al via Alleanza solare internazionale, 11 marzo 2018, http://www.meteoweb.eu/2018/03/clima-macron-in-india-al-via-alleanza-solare-internazionale/1060519/.

[27] Nuccia Bianchini e Eugenio Buzzetti, Così Macron a Pechino rilancia la lotta per il clima e la cooperazione sulla Via della Seta, Op. Cit.

[28] Con 700 mln la Francia inaugura l’Alleanza Solare, 12 marzo 2018, http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/alleanza-solare-africa/.

[29] Emanuele Rossi, Dalla Cina agli Usa, così Macron sta scalzando la Merkel dalla leadership europea, Op. Cit.

[30] Andrea Muratore, Macron in Cina punta a rilanciare il ruolo della Francia, Op. Cit.

[31] Ivi.

[32] Carlo Jean, Geopolitica, Editori Laterza, Roma, 1997, pag. 25.

 

Fonti consultate:

 

Marco Maldera

 

LogoLimes

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: