CHINA. CHINA. EVERYTHING. CHINA. CHINA. 

MICHELE DOMENICUCCI |Negli ultimi decenni la Cina si è espansa molto nel Pacifico, attraverso forti investimenti economici e infrastrutturali. Le imprese e le compagnie controllate dallo Stato cinese sono ovunque nel Pacifico: i locali chiamano una delle più importanti, la China Civil Engineering Construction Corporation (CCECC) “China. China. Everything. China. China.”.  La situazione dell’Indo-Pacifico è profondamente soggetta a mutazioni, anche a causa del disimpiego statunitense che nella regione operava moltissimo... Continua a leggere →

La rottura dell’ordine internazionale: la lezione di Carney a Davos

Andri Ferati | Dal 19 al 23 gennaio si è tenuto a Davos, in Svizzera, nel cuore delle Alpi svizzere, l’annuale World Economic Forum. La relativa quiete della località sciistica è stata interrotta dal rombo degli elicotteri governativi, dal clic e dai flash delle macchine fotografiche e dalle masse di uomini e donne in abito formale che... Continua a leggere →

Attacco in Venezuela: corsa al petrolio?

ELIA JASON GRANCHI | ARIANNA DONGIOVANNI | GIULIO FIORELLI | MICHELE DOMENICUCCI | ARTENISA FILI | Il contesto dell’intervento statunitense in Venezuela A Macondo vive una signora. È vecchissima, ormai cieca e un po’ sorda, e ha capito una cosa: il tempo non scorre dritto, è circolare. Ursula Buendia è uno dei personaggi più longevi... Continua a leggere →

La svolta atlantica della Repubblica della Macedonia del Nord. Siglato il protocollo di adesione alla NATO

Il tanto dibattuto cambio di nome dell’ormai ex Repubblica di Macedonia è avvenuto e la ventennale disputa con la vicina Grecia volta al termine. L’accettazione del cambio di nome in Repubblica della Macedonia del Nord ha aperto scenari inediti che hanno avvicinato il piccolo Stato balcanico al grande blocco delle potenze occidentali. Una nuova partita geopolitica nel cuore della “polveriera d’Europa” sembra avere inizio.

Urban Warfare

Gli eserciti hanno da sempre cercato di evitare il combattimento in aree urbane, un compito ingrato, faticoso ed estremamente rischioso. Una necessità, alle volte, inevitabile. I trends demografici suggeriscono che nel futuro sempre più guerre saranno combattute in ambienti urbani e ciò sarà dovuto ad una crescita esponenziale della popolazione mondiale ed all’urbanizzazione che ne seguirà. Gli eserciti si stanno adattando a queste nuove esigenze, ricorrendo ad una tecnologia sempre più avanzata ed a sistemi d’arma sempre più sofisticati. La componente umana resta tuttavia indispensabile: valide teorie, efficienti addestramenti ed un’impeccabile preparazione risulteranno, oggi come domani, il vero discrimine fra la vittoria e la sconfitta.

La violenza di genere come strumento da utilizzare in guerra

Durante i conflitti è frequente il ricorso a pratiche di stupro sulle donne, messo in atto con lo scopo di ottenere obbiettivi militari e politici. La violenza sessuale sulle donne continua ad avere conseguenze rilevanti sia durante il conflitto sia nelle fasi successive, pertanto, essa deve essere considerata un aspetto rilevante delle guerre contemporanee.

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