La difesa europea tra teoria e pratica

FRANCESCO GIOVANNI LIZZI | Dal 2010 al 2020 la difesa europea ha subito numerosi cambiamenti. Le principali novità riguardano la PESCO, la CARD e l’EDF. A causa della loro lenta implementazione è complicato tirare le somme inerenti alla loro efficacia, ma grazie ai periodi di trial si nota che la strada da percorrere per unire obiettivi programmatici e risultati concreti è ancora tanta.

Ritorno al passato. La 2017 National Security Strategy e la teoria dei conflitti tra grandi potenze

CRISTIAN MORELLI | Nel giro di tre decenni il sistema internazionale è passato da unipolare a multipolare. La cosiddetta Dottrina Trump, contenuta nella National Security Strategy del 2017, vede concretamente la possibilità di un ritorno ai conflitti tra grandi potenze, abbandonando il rafforzamento del multilateralismo e della cooperazione internazionale.

Tra pandemia, razzismo e crisi della democrazia

La pandemia ha evidenziato una crisi sanitaria ed economica che si accompagna ad un aggravamento della crisi democratica già in atto. Per questo acquista più importanza la ribellione di alcuni gruppi che non si arrendono a quello che sembra un destino ineluttabile.

Condivisione Nucleare: il futuro della deterrenza nucleare di Berlino

La Germania è spesso dimentica della sua importanza strategica in materia di deterrenza nucleare NATO, soprattutto poiché l’arsenale nucleare di Berlino rimane in realtà di proprietà e origine americana. Oggi però a causa di un fattore tecnico si riaccende il dibattito sul tema che mette oltretutto il Paese al centro di una più vasta strategia nucleare europea.

Anche il COVID-19 amplifica le disuguaglianze

La crisi che stiamo vivendo in questi ultimi mesi è di portata epocale anche per le drammatiche conseguenze sociali ed economiche che lascerà dietro di sé. Un cambiamento così repentino del nostro stile di vita ci costringe a riflettere, a rivedere le nostre priorità, a rivalutare tutto ciò che ci circonda. Riflessione che porta inevitabilmente ad una presa di coscienza della nostra fragilità biologica.

Le democrazie alla prova dell’infodemia

Una delle caratteristiche che distingue le democrazie liberali da quelle illiberali o dai regimi autoritari è la libertà di espressione che include, secondo la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, la libertà di ricevere informazione senza che vi siano ingerenze da parte della autorità pubbliche. Queste ingerenze sono, invece, all’ordine del giorno nei regimi autoritari, che un tempo le esercitavano attraverso la censura e il controllo della stampa nazionale, mentre oggi, con l’avvento di Internet, la applicano soprattutto attraverso una massiva sorveglianza dell’attività online dei propri cittadini e il controllo statale della rete.

Essere dentro la Storia

La situazione che stiamo vivendo da ormai diverse settimane spinge a chiedersi quanti abbiano la consapevolezza di vivere un momento storico che sta segnando uno spartiacque dal punto di vista della globalizzazione e più in generale dell’intera sfera sociale.

Italia oggi: ha senso parlare di strategia?

In un momento di cordoglio, l’Italia si trova a dover affrontare alcune problematiche caratterizzanti la futura proiezione del paese sullo scenario europeo. Le questioni interne potrebbero ampliamente pregiudicare l’avanzamento strategico dello stivale, portando alla luce tutti i problemi economici, di lunga data, a cui i diversi governi avvicendatisi negli ultimi anni hanno tentato porre il controllo.

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